Breve viaggio alla scoperta del trattamento delle acque

04 Aprile 2019
Quali sono le tecnologie usate nel trattamento delle acque?

Per il trattamento delle acque di scarico municipali si usano molteplici tecnologie. Le più utilizzate oggi sono quella cosiddetta a “fanghi attivi convenzionale”, che prevede una depurazione biologica dell’acqua in grandi vasche, e quella biologica con membrane “MBR”, che consente di minimizzare i volumi delle vasche di trattamento.

Per il trattamento delle acque potabili si utilizzano tecnologie convenzionali e tecnologie a membrana.

Come funzionano queste tecnologie?

La depurazione biologica tradizionale prevede l’utilizzo di fanghi attivi a bassa concentrazione e la sedimentazione finale. La tecnologia MBR, invece, consente di operare la depurazione biologica ad alta concentrazione di fango attivo grazie all’utilizzo di sistemi di separazione liquido solido a membrana (generalmente microfiltrazione o ultrafiltrazione) che sostituiscono il normale sedimentatore. Tale sistema presenta quindi il vantaggio di raggiungere elevate concentrazioni di fango attivo nei reattori biologici (8-12 kgTSS/m3), insostenibili per i sistemi tradizionali, con il risultato di minimizzare i volumi delle vasche di trattamento e dunque l’area utilizzata per l’impianto.

Il trattamento delle acque ad uso potabilizzazione con tecnologia convenzionale consiste in operazioni di chiariflocculazione e di filtrazione su letti di sabbia, mentre la tecnologia a filtrazione su membrana utilizza membrane di ultrafiltrazione con ottenimento di caratteristiche dell’acqua potabile superiori e consente la minimizzazione dell’area di impianto necessaria.

Ci sono innovazioni tecnologiche che possono cambiare questo scenario?

Le tecnologie usate per il trattamento delle acque sono ormai consolidate da anni.

Ci troviamo davanti a tecnologie mature, in cui la sfida è diminuire il consumo di energia ed ottimizzare le caratteristiche dell’acqua trattata al fine del suo riutilizzo, insieme alla riduzione delle dimensioni degli impianti, che quasi sempre devono essere collocati a ridosso delle aree urbane.

Su cosa si stanno concentrando i grandi gruppi del settore?

In questo settore esistono moltissimi operatori, che spesso agiscono a livello locale. La sfida è inserire queste tecnologie all’interno di una visione complessiva di economia circolare, in cui l’acqua non viene sprecata, ma riutilizzata, non solo per usi industriali o in agricoltura.

In quali Paesi vengono usate queste tecnologie?

Gli impianti di trattamento delle acque sono stati introdotti ed utilizzati inizialmente nei Paesi più avanzati. Oggi queste tecnologie sono diffuse ovunque, per la loro componente sociale.

Molti Paesi sostengono l’investimento con apposite linee di intervento finanziario. In particolare, i Paesi africani negli ultimi anni hanno dato vita a importanti politiche di investimento in tale senso.

Quali sono i fattori critici di successo in questo settore?

In presenza di metodologie di trattamento ormai mature riteniamo che la capacità di esecuzione sia un elemento cruciale: depurare le acque implica l’integrazione di molteplici tecnologie, che devono garantire un prodotto che risolva il fabbisogno umano e che sia compatibile con le leggi ambientali.

Quali sono i valori a cui Fisia Italimpianti si ispira nelle sue opere di trattamento delle acque?

Per Fisia Italimpianti è molto importante l’ottimizzazione tra costi di investimento ed operativi, al fine di minimizzare il costo della produzione dell’acqua continuando a garantire elevati standard qualitativi.

Altri fattori fondamentali nelle scelte operate da Fisia Italimpianti sono la sicurezza, durante la realizzazione dell’opera e per il personale di esercizio degli impianti, insieme ad una costante attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Quali sono le sfide più importanti in questo settore?

Il trattamento delle acque si situa all’interno di uno dei temi cruciali per il nostro futuro: l’aumento della popolazione nelle aree urbane.Se non prevediamo politiche in questo senso, la scarsità di acqua diverrà un fattore critico che potrà avere effetti disastrosi nei prossimi anni. In questo senso il nostro lavoro quotidiano ha anche una missione sociale più alta: quella di garantire uno sviluppo equilibrato, che migliori realmente gli standard di vita della popolazione preservando le risorse ambientali.

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Quali sono i fattori critici di successo in questo settore?

In presenza di metodologie di trattamento ormai mature riteniamo che la capacità di esecuzione sia un elemento cruciale: depurare le acque implica l’integrazione di molteplici tecnologie, che devono garantire un prodotto che risolva il fabbisogno umano e che sia compatibile con le leggi ambientali.

Quali sono i valori a cui Fisia Italimpianti si ispira nelle sue opere di trattamento delle acque?

Per Fisia Italimpianti è molto importante l’ottimizzazione tra costi di investimento ed operativi, al fine di minimizzare il costo della produzione dell’acqua continuando a garantire elevati standard qualitativi.

Altri fattori fondamentali nelle scelte operate da Fisia Italimpianti sono la sicurezza, durante la realizzazione dell’opera e per il personale di esercizio degli impianti, insieme ad una costante attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Quali sono le sfide più importanti in questo settore?

Il trattamento delle acque si situa all’interno di uno dei temi cruciali per il nostro futuro: l’aumento della popolazione nelle aree urbane.Se non prevediamo politiche in questo senso, la scarsità di acqua diverrà un fattore critico che potrà avere effetti disastrosi nei prossimi anni. In questo senso il nostro lavoro quotidiano ha anche una missione sociale più alta: quella di garantire uno sviluppo equilibrato, che migliori realmente gli standard di vita della popolazione preservando le risorse ambientali.