Breve viaggio alla scoperta della
dissalazione dell’acqua

Le domande chiave sulla dissalazione delle acque

22 marzo 2019
Quali sono le tecnologie usate in dissalazione?
La prima tecnologia usata è stata quella termica, basata sul principio dell’evaporazione di una soluzione salina sottoposta a riscaldamento, fenomeno che avviene anche in natura. A partire dagli anni Settanta ha preso piede la tecnologia basata sull’osmosi inversa, che ha progressivamente sostituito quasi integralmente quella termica.

Come funziona l’osmosi inversa?
Una soluzione salina (acqua di mare o acqua salmastra) viene sottoposta ad un’elevata pressione - superiore alla pressione osmotica della soluzione (da cui il nome osmosi inversa) - e fatta passare attraverso una membrana semipermeabile che permette alle molecole di acqua di passare trattenendo i sali. I consumi energetici di questo processo sono ampiamente inferiori a quelli dei processi termici, favorendone così l’elevata diffusione nel mercato.

Ci sono innovazioni tecnologiche che possono cambiare questo scenario?
Recentemente sono apparse sul mercato nuove tecnologie potenzialmente interessanti quali l’osmosi diretta e l’evaporazione a membrana.

Il passaggio dalla fase sperimentale a quella applicativa ed industriale richiede però tempi abbastanza lunghi. Si pensi che l’osmosi inversa ha impiegato più di vent’anni per affermarsi definitivamente.

Su cosa si stanno concentrando i grandi gruppi del settore?
Il mercato richiede impianti sempre più grandi e performanti. La sfida è come sempre quella di realizzare impianti che abbiano soluzioni tecniche efficaci e a basso investimento. Nello stesso tempo, vanno trovate soluzioni progettuali in grado di ridurre i consumi e quindi i costi dell’acqua prodotta.

Un costo di produzione dell’acqua più basso permette infatti di utilizzarla in scala maggiore, favorendo anche lo sviluppo dei Paesi e dell’industria.

Un altro tema che sta suscitando grande attenzione e speranze consiste nell’utilizzo delle energie rinnovabili anche nel settore della dissalazione.

Quali sono i Paesi in cui viene usata la dissalazione?
Potenzialmente ogni area del mondo dove vi è scarsità di questo bene fondamentale.

In pratica, la maggior diffusione è nell’area mediorientale e nei Paesi del Golfo, dove la richiesta è elevata, il costo dell’energia basso e le condizioni socioeconomiche rendono sostenibili elevati investimenti.

Esistono però Paesi in cui la disponibilità finanziaria non è elevata: a tale scopo si è passati dalla fornitura diretta degli impianti al cliente finale alla fornitura degli impianti ad investitori che li acquistano da società specializzate e quindi, attraverso società di gestione, vendono l’acqua al cliente finale.

Storicamente l’attività di Fisia Italimpianti è stata concentrata nei Paesi Arabi, dove ha realizzato tra i maggiori impianti in Arabia Saudita, Dubai, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar.

I mercati in ascesa sono quelli degli Stati Uniti, del Messico ed in generale dell’America Latina.

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Quali sono i fattori critici di successo nel settore?

I fattori critici di successo sono la capacità progettuale, le referenze di impianti realizzati ed operativi, la capacità finanziaria.

L’appartenenza al Gruppo Salini Impregilo e l’esperienza quasi novantennale di Fisia Italimpianti nel settore del trattamento delle acque e della dissalazione conferma la Leadership dell’azienda in questo mercato.

Quali sono i valori a cui si ispira Fisia nel realizzare gli impianti di dissalazione?

I valori sono gli stessi che hanno ispirato le persone che hanno dato vita alle società che costituiscono l’attuale azienda.

Primo tra tutti, la volontà di realizzare progetti nel mondo seguendo alti standard qualitativi per l’ottenimento della soddisfazione del cliente, tenendo conto degli aspetti della sicurezza e dell’ambiente.

Non ultima, la soddisfazione di portare l’acqua dove prima non c’era, migliorando le qualità di vita delle popolazioni delle aree dove l’impianto viene realizzato.

Quali sono le sfide più importanti in questo settore?

La dissalazione fa parte della grande famiglia dei prodotti che riguardano il trattamento delle acque, quella che in inglese viene definita “produced water”.

La sfida è pensare la dissalazione come parte di un sistema integrato di trattamento delle acque che - includendo la dissalazione, il trattamento ed il riutilizzo delle acque - permetta di rispondere alle due sfide cruciali del futuro del mondo: l’aumento della popolazione del pianeta e la riduzione della scarsità d’acqua potabile.