World Water Day 2019: “Leaving no one behind”

22 marzo 2019
Acqua per tutti entro il 2030. Questo l’impegno che viene discusso quest’anno al World Water Day, giornata mondiale per la tutela delle risorse idriche che si celebra ogni anno il 22 marzo. Uno dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, ma soprattutto un obbligo morale per il genere umano.

Il messaggio lanciato quest’anno al mondo è duplice: acqua per tutti, e nessuno sarà lasciato indietro. Messaggio che richiama al diritto di ciascun essere umano ad aver accesso ad acqua potabile e accessibile, sia economicamente che fisicamente.

Una sfida molto ambiziosa, se è vero che ancora oggi che miliardi di individui non possono fruire di acqua potabile, in casa, a scuola, a lavoro. Un bene prezioso, precluso alle fasce più deboli della popolazione: bambini, donne, rifugiati, persone con disabilità.

Marciare uniti verso il 2030, adoperandosi per trovare soluzioni sostenibili: così il tema del World Water Day di quest’anno si lega a quello del 2018, quando venne messa al centro dell’iniziativa mondiale la natura, intesa come un alleato prezioso per la tutela e l’uso sostenibile dell’acqua.

Le “nature-based solutions” (NBS), quali la riforestazione, i collegamenti fra fiumi e piane alluvionali e la gestione corretta delle zone umide possono essere d’aiuto per bilanciare il ciclo dell’acqua, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e favorire il miglioramento delle condizioni di vita, in particolare nelle aree rurali.

Queste attività sono cruciali per il futuro del pianeta, sempre in linea con il sesto obiettivo dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, che indica nella gestione dell’acqua l’elemento chiave per la creazione di un’economia circolare.

Le “nature-based solutions” non rappresentano certo l’unica soluzione a un problema così complesso, ma possono essere di grande aiuto in uno scenario di crescita della popolazione e di aumento del consumo di acqua.

Molti sono gli esempi di tecnologie low-cost basate sulla natura. Nei paesi aridi e semi-aridi le dighe di sabbia sono un efficace strumento per garantire la conservazione dell’acqua per scopi domestici o per l’agricoltura, soprattutto se accompagnate dall’uso di pompe a energia solare.

Governo cinese promuove l’adozione entro il 2020, in sedici città pilota, di misure che favoriscano il riuso dell’acqua piovana fino al 70%: piante per la copertura di tetti e muri, marciapiedi permeabili, costruzione di canali di scolo per catturare l’acqua.

Allo stesso modo, la cosiddetta “agricoltura conservativa” costituisce un metodo naturale di grande importanza per la lotta agli sprechi. I suoi benefici sono stati testati in tutto il mondo, dalle piccole produzioni agricole africane, a quelle su larga scala del Brasile. L’agricoltura conservativa permette un risparmio di acqua fino al 50% basandosi su tre principi: ridurre al minimo l'azione meccanica sul suolo (precauzione necessaria per mantenere i livelli di minerali al suo interno, fermare l'erosione e prevenire la dispersione di acqua); proteggere lo strato superficiale del suolo ricorrendo a materiali organici; ruotare le colture.

Ogni anno in occasione del World Water Day vengono diffusi dati e statistiche per meglio comprendere la dimensione del problema e le possibili soluzioni:

infografica HP

FONTE: World Water Day 2019 – Factsheet

La riflessione promossa in queste occasioni ribadisce l’urgenza di ricorrere all’uso di tecniche naturali e di tecnologie appropriate per migliorare le condizioni di vita di vaste aree del pianeta, garantire a tutti l’accesso alle risorse idriche, evitare gli sprechi, riutilizzare efficacemente l’acqua, riducendo al contempo l’inquinamento.

Una battaglia di tutti, da combattere al fianco della natura.